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venerdì 8 agosto 2014

Da ricordare

Marcinelle 8 agosto 1956 una tragedia da ricordare
Anche questi erano migranti Italiani

 "Senza parole"  Le foto parlano da sole 
Foto dal web
 
NA STORIA INFINIDA

Se pense a la mè generazion,
vegnesta al mondo in temp' de guerà
la vita l era grama,
no ghe' nera da magnar'
e par chi volea laorar'
póc ghe' n’era da far',
ma se te era content'
de far quel che te trovea',
co un tòc' de pan i te paghèa,
cusì al manco no te patià l fan.

Finì l guerà, pian pian
se a vert' l frontiere
e par quel tòc' de pan'
bisognea andar' lontan',
abandonar' la fameja
e col' cor' sgionf' te era
costret' andar' e tornar'
pa' laorar' in galèria, o in miniera,
dove no l erà un laoro,
ma un combatimento,
e pàr morir ... bastèa un momento!
L èra na storia infinida
parchè a dùrea tuta la vita!

                                                            Tiziano

17 commenti:

  1. Mamma mia, mi ricordo. Ero una bimbetta ma in famglia avevamo degli zii emigrati . Ci scrissero da Basilea dicendosi fortunati per non essere finiti in miniera ma "solo" a sfacchinare come bestie in una fabbrica svizzera. La seconda delle foto che pubblichi la dice lunga sulle condizioni da bestiame di questa povera gente.

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    1. E pensare che in alcune parti del mondo ci sono ancora persone che per un pezzo di pane lavorano in quelle condizioni.
      Ciao Sandra buona serata

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  2. Mi ricordo,avevo gli zii in miniera!

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    1. Ciao stella, momenti tragici che non si possono dimenticare.

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  3. Sì le immagini parlano da sole, come può un essere umane subire questo trattamento per poter lavorare e poi morire.
    Le tue parole sono davvero cariche di tristezza e sono molto belle e sentite..
    Ci piacerebbe pensare che tutto ciò sia terminato ma purtroppo in molte parti del mondo si continua a morire per avere un pezzo di pane e nessuno se ne accorge.
    E' giusto ricordare quella tragedia, fu un massacro.
    Grazie per averlo ricordato

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    1. E vero Carla le tue parole sono di una verità difficile da accettare, ma purtroppo e la realtà
      ciao grazie per aver condiviso questo mio triste post.

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  4. Povera gente. Mi si stringe il cuore a vedere queste foto. Uno sfruttamento bestiale spesso finito in tragedia immane.

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    1. Grazie Ambra, anche il tuo pensiero resterà negli annali della storia.

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  5. Caro Tiziano,
    immagini davvero forti, che lasciano senza parole :( mi stringo al cuore di queste persone che hanno sofferto atrocità assurde!
    Buona domenica e complimenti per la pubblicazione, perché mai dobbiamo dimenticare...
    Antonella

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    1. Grazie cara Antonella, il tuo pensiero e la tua condivisione rendono onore a quanti sono scomparsi in quella immane tragedia.
      ciao buona serata

      Tiziano.

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  6. Caro Fratello, grazie di questo documento che nessuno deve mai dimenticare....
    Già sono un emigrante ma di quelli un po fortunati!
    Forse è il premio della precaria giovinezza.
    Un abbraccio forte forte.
    Tomaso

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    1. Ciao caro fratello, io avevo solo quindici anni ma quella tragedia mi e rimasta impressa nella mente e mai riuscirò a dimenticarla
      un forte abbraccio

      Tiziano.

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  7. Sono tragedie che hanno lasciato una ferita ancora aperta. Buone vacanze...ciao.

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    1. Ciao Giancarlo, una ferita così mai si potrà rimarginare
      buone vacanze anche a te

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  8. Che versi commoventi Tiziano e il dialetto risuona nelle orecchie come una dolce musica mentre li leggi.
    A volte noi italiani dimentichiamo di essere stati emigranti anche noi.
    Un salutone,
    aldo.

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  9. Avevo cinque anni, non andavo ancora a scuola ,ma avevamo la televisione e certe notizie, certe immagini restano indelebili.
    Ed ha perfettamente ragione Aldo "A volte noi italiani dimentichiamo di essere stati emigranti anche noi".

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  10. mi scuso solo nel commentare in ritardo questo post, una tragedia dimenticato di cui non si sente più parlare

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