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martedì 16 dicembre 2014

Il meritato riposo

Sssssssssss. Sta dormendo!
Dopo le ultime fatiche ha deciso di riposare un po 

 Anche lui, benché si senta ancora un ragazzino,
di anni ne ha visti passare tanti che adirritura a perso il conto,
e siccome avrà un fine settimana impegnativo,
vuol fare qualche giono di vacanza 
per ritornare più inpante di prima!
Ciao a presto

sabato 13 dicembre 2014

Aspettando Natale

Oggi in compagnia di Babbo Natale, apro

la quattordicesima finestra del calendario dell'Avvento 

ideata da Sciarada del blog "anima mundi"

http://animamundi-sciarada.blogspot.it/



Agisci in modo da considerare l'umanità, sia come tua persona.

sia nella persona di ogni altro,sempre anche come scopo,

e mai come semplice mezzo

Immanuel Kant



Guardando a ritroso nel tempo

Babbo Natale oggi vi racconterà una favola 


Come tutte le favole 

Anche questa inizia con c'era una volta
in un piccolo paese, lungo la sponda sinistra del Fiume Piave
viveva una povera famiglia, papà, mamma e cinque fratelli,
tre maschi e due femmine.
Era da poco iniziato il mese di dicembre e le montagne erano tutte imbiancate nelle case cera un fervore d'attesa, attesa del Santo Natale. Una mattina il più piccolo dei tre fratelli chiese alla mamma se poteva fare il presepe, la mamma gli rispose: “dove lo vuoi fare questo presepe?” ed egli rispose: “ in cucina”, in cucina replicò la mamma:“ dove lo possiamo mettere questo presepe? già farciamo fatica a starci noi!” non si poteva dar torto alla mamma, perché la piccola cucina misurava tre metri per tre e mezzo.
Il bambino rimase male nel sentire queste parole, si mise in un angolo e per tutta la mattina non disse una parola, a mezzogiorno, quando la famiglia si riunì per il frugale pasto, lui rimase sempre là in quell'angolo silenzioso, allora il padre gli chiese: “perché non mangi?” e la madre gli rispose : “ è arrabbiato perché vuole far il presepe in cucina, a parte dove metterlo ci vogliono i soldi per comperare le statuine, e soldi, lo sapete tutti, non ci sono!”, il bambino replicò: a me basta l'angolo dove sono seduto e le statuine non occorre comperarle, le faccio io con il cartone e li coloro con i colori che mi ha portato dalla Svizzera il fidanzato di mia sorella”. Fu così che la famiglia tutta d'accordo lo lasciarono fare, aiutandolo pure! Così durante i giorni che seguirono finita la scuola, lavorava, facendo pecorelle, pastori, incollando dei sassi su una vecchia scatola costruì la capanna, adoperando il piccolo specchio di casa fece un lago, con la carta di vecchi giornali fece colline e montagne, che coprì con della farina, tutto il resto lo ricoprì con del muschio che aveva raccolto dietro la casa, il piccolo presepio era pronto e il suo sogno era realizzato.
E il giorno di Natale, che adorava Gesù con lui e i pastori, c'erano anche i suoi fratelli con mamma e papà, da quell'anno in poi in quella piccola casa si fece sempre il presepe i personaggi, nel tempo aumentavano e cambiavano, l'unica cosa che non 
venne mai cambiata fu la capanna e Gesù Bambino.

Scrivendo questa storia,il mio sogno si ripete per la seconda volta 
perché quel bambino ero io.


E insieme a Gesù, vi l'ascio questa mia ingenua poesia
ha lui dedicata


FANTOLIN

Quant l èra bel, el Nadal
de quel temp lontan
dove se se fea 'i auguri
e se strendèa la man,
anca se se era poret
e se vivea al fret,
in fameja, l'amor
par 'l signor
nol manchea!
Tuti in combricòla
vesin al camin,
se speteà ... 'sto fantolin,
che a mèda nòt,
'l vedea la luce ,
al fret ... in te na stala
scaldà dal bò
e un musset,
ades el temp le cambià,
la vecia stala
no la ghe ne pì,
ma tì bambin... no te sè cambià
tì ... te se lo stes,
quel fantolin picinin,
che col sò grant cor
el porta pace … e difonde l'amor,
vesin a la tò cuna
vesin a ti ...
sto ano
torne bòcia anca mi

********
GESÙ BAMBIN Tradotto in Italiano

Quant'era bello il Natale di quel tempo lontano dove per farsi gli auguri
ci si stringeva la mano, anche se eravamo poveri e vivevamo al freddo, in famiglia 
l'amore per il Signore non è mai mancato, in compagnia vicino al focolare
si aspettava Gesù Bambino. che a mezzanotte veniva alla luce, al freddo in una stalla
scaldato da un bue e un asinello, adesso il tempo è cambiato quella stalla non ce più
ma tu Gesù non sei cambiato ... tu sei lo stesso! Quel Bambino piccolino
che con il suo grande cuore porta pace e diffonde l'amore vicino alla tua culla
vicino a te, quest'anno anch'io tornerò bambino.

Buona domenica d'Avvento e un abbraccio  

Tiziano

Il quindicesima finestra dell'Avvento e del blog 
luccicanti fantasie di Claudia
qglcld55.blogspot.com/

lunedì 8 dicembre 2014

Babbo Natale è ritornato

Babbo Natale è tornato per la gioia dei grandi e piccini
e per quanti sperano di ritornar bambini



Con l'amico Illario, e Elena la sua dolce metà


Con questo piccolino che lo guarda meravigliato


Con Daniela che per tanti anni Babbo Natale a aspettato, 
è oggi finalmente e arrivato


Con due care amiche sempre allegre e spensierate
*******
Babbo Natale augura a tutte/i  voi una 
buona settimana di pace e serenità!

Un forte abbraccio da Babbo Natale

giovedì 4 dicembre 2014

Una piacevole sorpresa

I regali più belli sono sempre quelli inaspettati 
e oggi ne ho avuto la conferma con queste due raccolte 
di poesie di Stefania Pellegrini dei blog 
La virtuale amicizia con Stefania è nata un anno fa 
in accasione del mio compiblog dove avevo messo in palio 
un mio piccolo dipinto a quanti avessero commentato 
tale post, e la dea bendata aveva scelto lei.
 Oggi la dea bendata non centra niente ma bensì
l'amicizia virtuale nata da quell'evento
Grazie Stefania
 




il mio unico rammarico è che questi amici 
sono vicini virtualmente ma lontani fisicamente
*********

FRUTTO DEL TEMPO

 Amicizia
fiore di un momento
e frutto del tempo

così ... come l'alba
di primavera
rende palese
le colorate melodie

il tempo
sbiadisce il colore.

L'amico ...
desta il fervore!
Che custodisci nel
cuore

Buon fine settimana e un abbraccio a tutti/e
© Tiziano